AnimalAid Italia

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COMUNICAZIONE UFFICIALE E AGGIORNAMENTI 📨

Vi informiamo che la lettera che potete leggere qui di seguito è stata consegnata brevi manu in data 17 aprile e formalmente inviata a mezzo PEC il 20 aprile.

📰 AGGIORNAMENTO DI OGGI (23 APRILE):

Abbiamo appreso tramite la stampa la risposta del Ministro Pichetto Fratin, che in merito all’uccisione dei lupi in Abruzzo ha definito l’accaduto un “atto orrendo e grave”.

👉 Qui l’articolo completo: https://www.dire.it/…/1234101-diciotto-lupi-avvelenati…/

👇 IL TESTO DELLA NOSTRA LETTERA: 👇

🚨 LETTERA AL MINISTRO DELL’AMBIENTE PER LA TUTELA DEL LUPO 🐺

Le Associazioni – Alleanza Antispecista, Animal Aid Italia, Attivisti Gruppo Randagio, Federazione Pro Natura, Green Impact e Gaia Animali e Ambiente – hanno inviato una LETTERA al Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, denunciando che l’attuale gestione del lupo (Canis lupus) in Italia “espone il Governo a un rischio concreto di violazione dell’interesse pubblico; chiediamo l’intervento del CUFAA (Carabinieri Forestali) e la costituzione di speciali servizi operativi CUFAA antibracconaggio su tutto il territorio nazionale”.

⚠️ Secondo le Associazioni, l’inazione o azione contraria alla tutela del patrimonio naturale dello Stato contrasta con gli obblighi costituzionali ed europei – in questo caso rientrerebbero perfettamente le migliaia di lupi uccisi in Italia negli ultimi 10 anni — tra bracconaggio, avvelenamenti e altre pressioni.

🩸 La recente uccisione di diciotto lupi avvelenati in pochi giorni in Abruzzo rappresenta “solo l’ultimo episodio di una violenza diffusa e tollerata, alimentata da un clima di odio anti-scientifico verso questa specie” – dichiarano le Associazioni. Immobilismo, ignoranza, e barbarie dominano rispetto a scienza, legge e tutela.

⚖️ Le Associazioni richiamano inoltre la Direttiva (UE) 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente in recepimento il mese p.v. la quale prevede che anche atti o omissioni delle autorità pubbliche possono costituire un reato ambientale quando associate ad uccisione illegale di specie protette, deterioramento significativo dei loro habitat o la mancata adozione di misure necessarie per prevenire danni gravi alla biodiversità.

📋 Le Associazioni chiedono al Ministro delle azioni istituzionali concrete:

1️⃣ Piano urgente di tutela – non di uccisione – del lupo.

🔹 contrasto efficace a bracconaggio e avvelenamenti e altre cause di mortalità; innalzamento delle pene.

🔹 stop a qualsiasi ipotesi di abbattimento, oggi incompatibile con lo stato della specie in Italia e con gli obblighi europei. Non ci sono fondamenti scientifici per sostenere che il lupo in Italia sia uno stato di conservazione favorevole e il monitoraggio italiano presenta falle da tutte le parti.

2️⃣ Stop alla propaganda antiscientifica.

🔹 contrastare il clima di odio e disinformazione sul lupo, anche in sedi istituzionali con l’ausilio della scienza indipendente;

🔹 garantire che le politiche pubbliche applichino il principio di precauzione e tutela – pilastro giuridico del Trattato dell’ Unione Europea.

3️⃣ Revisione della gestione del pascolo brado e semibrado.

🔹 affrontare gli impatti, i danni ambientali e le irregolarità diffuse di questo comparto zootecnico che può seriamene impattare sulla fauna selvatica – tutelata dallo Stato;

🔹 vietare queste attività nelle aree Natura 2000, nei parchi e nei corridoi ecologici;

🔹 rendere obbligatori – e non più volontari – i sistemi di prevenzione da predazioni, già finanziati con fondi europei a disposizione delle Regioni italiane; rafforzare i sistemi di controllo sugli operatori del comparto.

4️⃣ Un portale pubblico sulle attività dei Tavoli istituzionali su fauna selvatica.

🔹 creare un portale pubblico unico con composizione dei tavoli, verbali, documenti tecnici, dati e ricerche;

🔹 garantire la partecipazione reale di società civile rappresentativa di comunità locali e mondo scientifico;

🔹 escludere, per ovvio conflitto di interessi, il settore venatorio dall’accesso a dati sensibili legati ad azione di monitoraggio del lupo e altre specie selvatiche, al fine di garantire l’integrità delle attività sul bene pubblico ‘fauna selvatica’.

5️⃣ Bilancio pubblico per la tutela della fauna.

🔹 utilizzare i fondi PAC per infrastrutture ecologiche, prevenzione, messa in sicurezza delle linee elettriche e azioni per tutela degli habitat e della biodiversità;

🔹 colmare le gravi lacune di monitoraggio e valutazione evidenziate dalla Corte dei Conti Europea e dalla Commissione Europea.

🔬 La scienza indipendente è unanime.

🔸 la persecuzione umana è la principale causa di mortalità del lupo;

🔸 il monitoraggio è scarso e con sistemi inefficienti;

🔸 Le popolazioni europee del lupo non hanno raggiunto uno stato di conservazione favorevole secondo i dati solidi a disposizione.

🤝 Richiesta di incontro urgente.

Le Associazioni chiedono un incontro immediato con il Ministro per discutere le criticità esposte e contribuire alla definizione di un piano d’azione coerente con gli obblighi nazionali ed europei e con la tutela della biodiversità italiana, per legge patrimonio collettivo e bene superiore.

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Processi

E anche oggi si processa domani! Ci riferiamo all’ennesima udienza del processo contro l’assassino dell’Orsa Amarena, udienza che si è tenuta oggi, e dove i difensori dell’assassino hanno chiesto il rinvio per motivi procedurali. Così tutti gli italiani che stanno dalla parte degli orsi dovranno attendere il 20 maggio p.v. per vedere se giustizia sarà fatta! Animal Aid Italia ringrazia l’avvocata Silvia Chiavaroli per aver rappresentato l’Associazione, costituitasi parte civile. Resta il delitto, resta la perdita, resta il tempo andato, resta l’amarezza di non vedere più questa preziosa mamma orsa correre fra gli alberi di amarene…

www.anaimaid.it

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Sangue Annunciato

IL “PIANO CINGHIALI” DI ROMA E LAZIO: UN ATTO ILLEGITTIMO CHE CALPESTA LA LEGGE E FAVORISCE INTERESSI ECONOMICI PRIVATI 🐗

In merito all’accordo tra Roma Capitale e Regione Lazio per il contenimento dei cinghiali, denunciamo un quadro di gravissima illegittimità che va ben oltre la gestione urbana, configurandosi come una violazione dei principi cardine del diritto ambientale italiano.

1️⃣ La fauna è Patrimonio dello Stato, non merce da macello

Ricordiamo alle istituzioni che la fauna selvatica è, per legge (L. 157/92), “patrimonio indisponibile dello Stato”. Essa non appartiene né al Comune né alla Regione, che ne sono solo gestori temporanei con l’obbligo di tutela. Trasformare questa risorsa in “carne a costo zero” per alimentare filiere commerciali, bypassando le procedure di soccorso e protezione, è un comportamento fuorilegge che mina l’interesse pubblico a favore di interessi economici privati.

2️⃣ Il fallimento della Regione e il “vizio di forma” delle convenzioni

La Regione Lazio ha sistematicamente disatteso i propri doveri. Invece di strutturare un sistema pubblico efficiente, si è limitata a rinnovare convenzioni con CRAS privati che, pur operando nel settore, non possono sostituirsi all’obbligo istituzionale di gestire il soccorso e la tutela con metodi non cruenti. Esiste un chiaro vizio di forma: si sceglie l’abbattimento come “scorciatoia” per alimentare interessi economici, ignorando l’obbligo giuridico della extrema ratio.

3️⃣ Non solo soccorso, ma liberazione in habitat idonei

Le normative vigenti (D.G.R. 42/2024) non prevedono solo il primo soccorso. La procedura corretta impone la cattura non cruenta, il trasferimento e la successiva liberazione in habitat idonei, operata da personale qualificato. Il piano attuale, che prevede l’eliminazione sistematica, è una violazione diretta di queste linee guida.

4️⃣ Trasparenza negata e democrazia calpestata

L’assenza di consultazione delle associazioni di tutela e la mancata pubblicazione tempestiva dei documenti tecnici confermano la volontà di agire nell’ombra. Non accetteremo che la vita degli animali e la legalità dell’azione amministrativa vengano sacrificate per favorire filiere della carne nate su presupposti di dubbia legittimità.

⚖️ Non accetteremo che la vita degli animali e la legalità dell’azione amministrativa vengano sacrificate. Chiediamo l’immediata sospensione dell’accordo e l’apertura di un tavolo tecnico. In caso contrario, procederemo per le vie legali in tutte le sedi competenti.

Il Presidente

Ivan Mazzone .

Animal Aid Italia OdV

Attivisti Gruppo Randagio – ODV

Associazione per la tutela animale e ambiente

📢 DIFFONDIAMO LA VERITÀ. La gestione della fauna deve seguire la legge e civiltà, non il profitto privato.

#roma#regionelazio#tutelaanimali#cinghiali#dirittoambientale#trasparenza#legalità

Ricorrenze

E’ arrivato un altro 22 aprile! L’Earth_Day! Arriva tutti gli anni e ogni anno dobbiamo constatare che le condizioni del pianeta sono peggiorate. I “grandi” della Terra escono dagli accordi per la riduzione dei gas_serra, le industrie della comunicazione scavano in profondità per estrarre minerali utilizzati nelle tecnologie, i pascoli sono lasciati alla libera presenza di moltitudini di ruminanti, le foreste vengono abbattute per creare campi di coltivazione per mantenere gli animali da reddito, l’atmosfera è carica di nano particelle dannose, i mari subiscono inquinamenti da idrocarburi, la fauna selvatica viene devastata dai bracconieri, ipfas, definiti veleni eterni, sono ovunque. Dunque? Cosa aspettarci da questo ennesimo grido di aiuto del nostro pianeta? Consapevolezza dei danni arrecati? Scelte etiche per riparare? Azioni concrete dei governi? Purtroppo no! Siamo distruttori della natura e così restiamo. E questa giornata ce lo ricorda dolorosamente…

www.animalaid.it

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Generazioni

Animal Aid Italia, unitamente ad altre Associazioni, ha partecipato al sit_in presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con l’obiettivo di consegnare al Ministro Pichetto Fratin, una lettera_documento, contenente osservazioni sullo stato di tutela e conservazione della fauna selvatica, in particolare i lupi, che sta subendo attacchi incivili da parte di cacciatori, bracconieri, allevatori, agricoltori e anche da parte dello Stato Italiano, con i suoi Ministri. L’accoglienza non è stata delle migliori, ma la lettera è stata consegnata all’addetto_stampa che avrà il compito di portarla al Ministro. Con noi era presente una attivista che ha dimostrato come il tempo non esiste quando si crede in una missione. Noi la ringraziamo sentitamente per la sua presenza e ci chiediamo:” Ma le nuove leve dove sono?”

Lasceremo questo pianeta nelle mani di scellerati eredi che devasteranno tutto. La sesta estinzione di massa è già qui!

www.animalaid.it

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Adesione

ROMPIAMO IL SILENZIO SUL BRACCONAGGIO 🐺

🏛️ IL PARLAMENTO INTERVENGA: SIT-IN AL MINISTERO CONTRO IL BRACCONAGGIO CRIMINALE

Sit-in a Roma per esigere l’intervento del Parlamento contro l’accanimento sulla fauna selvatica

L’orrore non si ferma e il silenzio delle istituzioni lo rende ancora più assordante. L’ennesimo atto di macabra e inaccettabile crudeltà si è consumato pochi giorni fa nel pisano: una testa di lupo mozzata e appesa sul cavalcavia della Fi-Pi-Li.

Questo gesto, riportato dalle cronache de La Nazione, non è soltanto l’uccisione spietata di un individuo senziente, ma una vera e propria minaccia mafiosa. È l’apice di un bracconaggio criminale che viene quotidianamente tollerato, minimizzato e normalizzato da un’inazione politica che si fa complice.

Non possiamo più accettare che la fauna selvatica venga trattata come un bersaglio sacrificabile. Chiediamo una posizione decisa e un intervento immediato in Parlamento. È fondamentale che le istituzioni condannino pubblicamente e con la massima fermezza questo accanimento barbaro su questi animali, mettendo fine all’omertà di Stato.

📢 LA NOSTRA RISPOSTA: SCENDIAMO IN PIAZZA

Invitiamo tutti gli attivisti, le cittadine e i cittadini sensibili alla tutela della vita animale a unirsi a noi per un grande Sit-In di protesta e mobilitazione.

Saremo a Roma per manifestare la nostra rabbia e la nostra determinazione. Durante il presidio, consegneremo un comunicato ufficiale direttamente al Ministro Gilberto Pichetto Fratin, per esigere azioni immediate, un inasprimento drastico delle pene contro i bracconieri e una tutela reale della vita selvatica che metta fine una volta per tutte alla logica del fucile e del sangue.

👇 DETTAGLI DELL’EVENTO

🗓️ Data: Venerdì 17 Aprile 2026

⏰ Orario: dalle ore 13:30 alle ore 16:00

📍 Luogo: Roma, di fronte al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica MASE (Ex Ministero della Transizione Ecologica)

🗺️ Indirizzo: Via Cristoforo Colombo, 44 – 00147 Roma

✊ LE REALTÀ PROMOTRICI E RICHIESTA DI ADESIONE

Il presidio è organizzato e supportato da un fronte compatto in difesa degli animali:

🔸 Alleanza Antispecista

🔸 Attivisti Gruppo Randagio

🔸 Animal Aid Italia

🔸 Gaia Animali e Ambiente

🔸 Green Impact

🤝 L’unione fa la forza: chiediamo a tutte le altre associazioni, comitati e realtà del territorio di unirsi a questa battaglia. Vi invitiamo ad aderire ufficialmente al sit-in e a comunicarci tempestivamente la vostra presenza scrivendo a:

📧 comunicazione.alleanza@gmail.com

La loro voce siamo noi. Vi aspettiamo in piazza numerosi

🔗 La notizia dei fatti: https://www.lanazione.it/pisa/cronaca/testa-lupo-cm3g5gfh

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