AnimalAid Italia

Orrore

i resti di un lupo, solo il corpo, niente testa né zampe né coda, sono stati ritrovati dai Carabinieri e dagli Agenti del Corpo Forestale altoatesino nel parco naturale Fanes-Sennes-Braies in provincia di Bolzano. Sono state attivate le ricerche degli autori di tale atto criminale e le indagini rivolgono le loro attenzioni al mondo del bracconaggio, tanto che in una perquisizione domiciliare, disposta dall’autorità giudiziaria, un residente della Val Badia è stato deferito per detenzione illegale di parti di armi da fuoco e per il reato di bracconaggio e peggio che mai, sono stati trovati inoltre tre esemplari di gracchio alpino “Phrrocorax Graculus”, abbattuti da poco tempo, specie la cui uccisione è vietata. Ovviamente questi “personaggi” se ne infischiano delle leggi a tutela della fauna selvatica e spadroneggiano nelle valli, uccidendo illegalmente animali preziosi per la biodiversità. Indossano abiti da cacciatori ma sono tutti bracconieri vigliacchi!

Inoltre la stampa continua a pubblicare falsità antiscientifiche sulla natura dei lupi e sui loro comportamenti, e queste immense bugie aumentano la paura collettiva della popolazione.

E’ già pronta la denuncia contro questo crimine nell’attesa che il lavoro investigativo del Carabinieri Forestali trovi i responsabili per fare giustizia giusta!

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Scadenze

Il lupo della Lessina è salvo! Il Consiglio di Stato, dopo aver sospeso il provvedimento, ha dichiarato “il non luogo a provvedere” contro il provvedimento che autorizzava l’abbattimento del secondo lupo della Lessinia, visto che, a causa dei ricorsi e sospensioni, il provvedimento era scaduto.

Un primo lupo era stato già ucciso nella notte tra il 19 e il 20 settembre, come stabilito dal decreto del presidente della Provincia autonoma di Trento, Fugatti, che ordinava il “prelievo” di due lupi del branco accusato di predazioni su animali d’allevamento a Malga Boldera. Nel gruppo sono stati avvistati di recente anche quattro cuccioli.

Il giudice amministrativo ha motivato la decisione rilevando che nel frattempo è scaduto il termine di efficacia del provvedimento provinciale, valido solo “entro la fine del periodo di pascolo 2025”. Di conseguenza, la misura non è più attuabile e non sarà possibile procedere con l’uccisione del secondo lupo, rendendo di fatto inefficace l’autorizzazione provinciale.

Pertanto il lupo è salvo, ma l’attenzione deve restare alta, verso chi pare abbia una battaglia costante contro la fauna selvatica.

Soffia un “venticello” di vendetta animale in trentino! o no?

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La Riscossa

Gli orsi trentini stanno vivendo un periodo di riscossa verso la Provincia Autonoma di Trento: La Corte Costituzionale ha bocciato la Legge ad hoc del Trentino che avrebbe consentito a Fugatti di ricandidarsoi per il terzo mandato al Presidente della PAT; contemporanemente il gip di Trento Gianmarco Giua ha respinto la richiesta di archiviazione del fascicolo sull’uccisione dell’orso M90, avvenuta il 6 febbraio 2024, presentata dalla Procura di Trento. Nell’ordinanza con cui respinge l’archiviazione, il gip riconosce gli elementi indiziari per procedere nei confronti del presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti per il reato di “uccisione di animale con crudeltà”, secondo gli articoli 544 bis e 544 ter comma 1 del Codice penale. L’esemplare di due anni e mezzo, qualche giorno prima, aveva seguito una coppia di escursionisti lungo un sentiero di 700 metri nei boschi di Mezzana, in Val di Sole. L’abbattimento, nella valle trentina, era avvenuto poche ore dopo il decreto firmato la mattina.

Il gip ha disposto l’imputazione coatta di Maurizio Fugatti, da formalizzare entro dieci giorni da parte della Procura, e l’iscrizione nel registro degli indagati del capo del Corpo forestale del Trentino Raffaele De Col e del dirigente del Servizio foreste e fauna della Provincia di Trento Giovanni Giovannini.

La “cricca” antiorso dovrà essere processata, finalemente!

L’aria in Trentino sta cambiando?

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Indagine

Un 48enne residente a Pergine Valsugana, e iscritto nella riserva di caccia di Bresimo, è indagato per la soppressione di MJ5, avvenuta nell’ottobre del 2023 in Alta Val di Non. Il plantigrado, che era stato ribattezzato “il boss”, aveva avuto un incontro ravvicinato con un escursionista e il suo cane nell’area di malga Mandriole, in Val di Rabbi, nel marzo 2023.

Si fanno i conti con gli orsi trentini spariti che sono circa una decina dalla morte del montanaro per un totale ad oggi di cinquanta animali. Ultimamente la PAT non ha più emesso sentenze di cattura e/o soppressione di orsi. Sembrerebbe una scelta di riconciliazione con la natura, invece gli orsi scompaiono nel silenzio più totale della PAT, che usa i suoi forestali/bracconieri per risolvere il problema della presenza degli orsi nei territori trentini. Notizia del giorno: sembra che sia stata avvistata un’orsa con 3 cuccioli a Mori, una zona selvaggia della bassa val di Gresta. Sarà la prossima vittima di questa barbarie?

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Mare

Finalmente le piccole 60 tarta Caretta Caretta sono arrivate al mare. L’acqua le accompagnerà nel loro lungo viaggio, speriamo senza ostacoli o predatori e forse le vedremo tornare sulle nostre spiagge, il prossimo anno ormai grandi, per cercare altri nidi e conservare la loro preziosa specie. Animal Aid Italia ringrazia i volontari che hanno seguito questa missione, in particolare #CristinaPapini.

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Sorprese

Eccole! Inaspettate !

Su una delle tratte da noi coperte ci è arrivata la segnalazione di piccole tartarughe.

Un nido non censito ci è sfuggito, ma in Toscana i lidi sono molto antropizzati e la sera molte persone si recano in spiaggia per fare musica e feste e purtroppo le tracce delle piccole Caretta Caretta vengono cancellate.

Ma la natura vince sempre!

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