AnimalAid Italia

Incontri

Riprendono i progetti estivi di Animal Aid Italia per la tutela della fauna marina e in particolare delle tartarughe Caretta Caretta. Il giorno 20 maggio p.v. si svolgerà a Forte dei Marmi un incontro formativo e informativo con la Dott.ssa Cecilia Mancusi dell’ARPAT, che racconterà l’importanza della presenza di questi straordinari animali che scelgono i lidi toscani per la loro riproduzione. Un vero onore averli ospiti!

www.animalaid.it

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Vergogna

Lo sapevano! il Governo Meloni e i suoi Ministri sapevano dal dicembre 2025 che la Commissione Europea aveva inviato una nota sollevando varie criticità rispetto al DDL 1552.

Il Governo ha taciuto! il Governo ha nascosto la nota ufficiale!

Il documento evidenzia gravi violazioni delle Direttive Uccelli e Habitat, che riguardano l’ossatura stessa del DDL tra cui: estensione della caccia fuori stagione; indebolimento del parere scientifico di ISPRA; uso di visori ottici; liberalizzazione dei richiami vivi con rischi concreti di bracconaggio e traffici illegali.

Il testo è stato inoltre aggravato da numerosi emendamenti presentati dalla maggioranza, tutti mirati a fare ulteriori concessioni alle lobby venatorie e a quella parte delle associazioni agricole che intendono sfruttare anche la caccia come strumento per ottenere profitti, a scapito dei veri interessi di migliaia di agricoltori e non tenendo conto del sentire comune, mentre sono state respinte tutte le modifiche migliorative presentate dall’opposizione.

Il Governo non solo non ha fatto alcun cenno all’esistenza della nota, ma non ne ha tenuto conto in alcun modo, lasciando proseguire l’iter parlamentare, che proprio ieri è giunto di fatto al termine con la prima approvazione nelle Commissioni Ambiente e Agricoltura al Senato riunite e la mancata divulgazione della notizia da parte del sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura La Pietra.

E adesso?

Le Associazioni chiedono lo stop immediato del provvedimento e la cancellazione delle norme censurate dalla Commissione europea, prima che il Parlamento approvi una legge palesemente illegittima e dannosa per tutti.

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Risposte

COMUNICAZIONE UFFICIALE E AGGIORNAMENTI 📨

Vi informiamo che la lettera che potete leggere qui di seguito è stata consegnata brevi manu in data 17 aprile e formalmente inviata a mezzo PEC il 20 aprile.

📰 AGGIORNAMENTO DI OGGI (23 APRILE):

Abbiamo appreso tramite la stampa la risposta del Ministro Pichetto Fratin, che in merito all’uccisione dei lupi in Abruzzo ha definito l’accaduto un “atto orrendo e grave”.

👉 Qui l’articolo completo: https://www.dire.it/…/1234101-diciotto-lupi-avvelenati…/

👇 IL TESTO DELLA NOSTRA LETTERA: 👇

🚨 LETTERA AL MINISTRO DELL’AMBIENTE PER LA TUTELA DEL LUPO 🐺

Le Associazioni – Alleanza Antispecista, Animal Aid Italia, Attivisti Gruppo Randagio, Federazione Pro Natura, Green Impact e Gaia Animali e Ambiente – hanno inviato una LETTERA al Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, denunciando che l’attuale gestione del lupo (Canis lupus) in Italia “espone il Governo a un rischio concreto di violazione dell’interesse pubblico; chiediamo l’intervento del CUFAA (Carabinieri Forestali) e la costituzione di speciali servizi operativi CUFAA antibracconaggio su tutto il territorio nazionale”.

⚠️ Secondo le Associazioni, l’inazione o azione contraria alla tutela del patrimonio naturale dello Stato contrasta con gli obblighi costituzionali ed europei – in questo caso rientrerebbero perfettamente le migliaia di lupi uccisi in Italia negli ultimi 10 anni — tra bracconaggio, avvelenamenti e altre pressioni.

🩸 La recente uccisione di diciotto lupi avvelenati in pochi giorni in Abruzzo rappresenta “solo l’ultimo episodio di una violenza diffusa e tollerata, alimentata da un clima di odio anti-scientifico verso questa specie” – dichiarano le Associazioni. Immobilismo, ignoranza, e barbarie dominano rispetto a scienza, legge e tutela.

⚖️ Le Associazioni richiamano inoltre la Direttiva (UE) 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente in recepimento il mese p.v. la quale prevede che anche atti o omissioni delle autorità pubbliche possono costituire un reato ambientale quando associate ad uccisione illegale di specie protette, deterioramento significativo dei loro habitat o la mancata adozione di misure necessarie per prevenire danni gravi alla biodiversità.

📋 Le Associazioni chiedono al Ministro delle azioni istituzionali concrete:

1️⃣ Piano urgente di tutela – non di uccisione – del lupo.

🔹 contrasto efficace a bracconaggio e avvelenamenti e altre cause di mortalità; innalzamento delle pene.

🔹 stop a qualsiasi ipotesi di abbattimento, oggi incompatibile con lo stato della specie in Italia e con gli obblighi europei. Non ci sono fondamenti scientifici per sostenere che il lupo in Italia sia uno stato di conservazione favorevole e il monitoraggio italiano presenta falle da tutte le parti.

2️⃣ Stop alla propaganda antiscientifica.

🔹 contrastare il clima di odio e disinformazione sul lupo, anche in sedi istituzionali con l’ausilio della scienza indipendente;

🔹 garantire che le politiche pubbliche applichino il principio di precauzione e tutela – pilastro giuridico del Trattato dell’ Unione Europea.

3️⃣ Revisione della gestione del pascolo brado e semibrado.

🔹 affrontare gli impatti, i danni ambientali e le irregolarità diffuse di questo comparto zootecnico che può seriamene impattare sulla fauna selvatica – tutelata dallo Stato;

🔹 vietare queste attività nelle aree Natura 2000, nei parchi e nei corridoi ecologici;

🔹 rendere obbligatori – e non più volontari – i sistemi di prevenzione da predazioni, già finanziati con fondi europei a disposizione delle Regioni italiane; rafforzare i sistemi di controllo sugli operatori del comparto.

4️⃣ Un portale pubblico sulle attività dei Tavoli istituzionali su fauna selvatica.

🔹 creare un portale pubblico unico con composizione dei tavoli, verbali, documenti tecnici, dati e ricerche;

🔹 garantire la partecipazione reale di società civile rappresentativa di comunità locali e mondo scientifico;

🔹 escludere, per ovvio conflitto di interessi, il settore venatorio dall’accesso a dati sensibili legati ad azione di monitoraggio del lupo e altre specie selvatiche, al fine di garantire l’integrità delle attività sul bene pubblico ‘fauna selvatica’.

5️⃣ Bilancio pubblico per la tutela della fauna.

🔹 utilizzare i fondi PAC per infrastrutture ecologiche, prevenzione, messa in sicurezza delle linee elettriche e azioni per tutela degli habitat e della biodiversità;

🔹 colmare le gravi lacune di monitoraggio e valutazione evidenziate dalla Corte dei Conti Europea e dalla Commissione Europea.

🔬 La scienza indipendente è unanime.

🔸 la persecuzione umana è la principale causa di mortalità del lupo;

🔸 il monitoraggio è scarso e con sistemi inefficienti;

🔸 Le popolazioni europee del lupo non hanno raggiunto uno stato di conservazione favorevole secondo i dati solidi a disposizione.

🤝 Richiesta di incontro urgente.

Le Associazioni chiedono un incontro immediato con il Ministro per discutere le criticità esposte e contribuire alla definizione di un piano d’azione coerente con gli obblighi nazionali ed europei e con la tutela della biodiversità italiana, per legge patrimonio collettivo e bene superiore.

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Processi

E anche oggi si processa domani! Ci riferiamo all’ennesima udienza del processo contro l’assassino dell’Orsa Amarena, udienza che si è tenuta oggi, e dove i difensori dell’assassino hanno chiesto il rinvio per motivi procedurali. Così tutti gli italiani che stanno dalla parte degli orsi dovranno attendere il 20 maggio p.v. per vedere se giustizia sarà fatta! Animal Aid Italia ringrazia l’avvocata Silvia Chiavaroli per aver rappresentato l’Associazione, costituitasi parte civile. Resta il delitto, resta la perdita, resta il tempo andato, resta l’amarezza di non vedere più questa preziosa mamma orsa correre fra gli alberi di amarene…

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Sangue Annunciato

IL “PIANO CINGHIALI” DI ROMA E LAZIO: UN ATTO ILLEGITTIMO CHE CALPESTA LA LEGGE E FAVORISCE INTERESSI ECONOMICI PRIVATI 🐗

In merito all’accordo tra Roma Capitale e Regione Lazio per il contenimento dei cinghiali, denunciamo un quadro di gravissima illegittimità che va ben oltre la gestione urbana, configurandosi come una violazione dei principi cardine del diritto ambientale italiano.

1️⃣ La fauna è Patrimonio dello Stato, non merce da macello

Ricordiamo alle istituzioni che la fauna selvatica è, per legge (L. 157/92), “patrimonio indisponibile dello Stato”. Essa non appartiene né al Comune né alla Regione, che ne sono solo gestori temporanei con l’obbligo di tutela. Trasformare questa risorsa in “carne a costo zero” per alimentare filiere commerciali, bypassando le procedure di soccorso e protezione, è un comportamento fuorilegge che mina l’interesse pubblico a favore di interessi economici privati.

2️⃣ Il fallimento della Regione e il “vizio di forma” delle convenzioni

La Regione Lazio ha sistematicamente disatteso i propri doveri. Invece di strutturare un sistema pubblico efficiente, si è limitata a rinnovare convenzioni con CRAS privati che, pur operando nel settore, non possono sostituirsi all’obbligo istituzionale di gestire il soccorso e la tutela con metodi non cruenti. Esiste un chiaro vizio di forma: si sceglie l’abbattimento come “scorciatoia” per alimentare interessi economici, ignorando l’obbligo giuridico della extrema ratio.

3️⃣ Non solo soccorso, ma liberazione in habitat idonei

Le normative vigenti (D.G.R. 42/2024) non prevedono solo il primo soccorso. La procedura corretta impone la cattura non cruenta, il trasferimento e la successiva liberazione in habitat idonei, operata da personale qualificato. Il piano attuale, che prevede l’eliminazione sistematica, è una violazione diretta di queste linee guida.

4️⃣ Trasparenza negata e democrazia calpestata

L’assenza di consultazione delle associazioni di tutela e la mancata pubblicazione tempestiva dei documenti tecnici confermano la volontà di agire nell’ombra. Non accetteremo che la vita degli animali e la legalità dell’azione amministrativa vengano sacrificate per favorire filiere della carne nate su presupposti di dubbia legittimità.

⚖️ Non accetteremo che la vita degli animali e la legalità dell’azione amministrativa vengano sacrificate. Chiediamo l’immediata sospensione dell’accordo e l’apertura di un tavolo tecnico. In caso contrario, procederemo per le vie legali in tutte le sedi competenti.

Il Presidente

Ivan Mazzone .

Animal Aid Italia OdV

Attivisti Gruppo Randagio – ODV

Associazione per la tutela animale e ambiente

📢 DIFFONDIAMO LA VERITÀ. La gestione della fauna deve seguire la legge e civiltà, non il profitto privato.

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Ricorrenze

E’ arrivato un altro 22 aprile! L’Earth_Day! Arriva tutti gli anni e ogni anno dobbiamo constatare che le condizioni del pianeta sono peggiorate. I “grandi” della Terra escono dagli accordi per la riduzione dei gas_serra, le industrie della comunicazione scavano in profondità per estrarre minerali utilizzati nelle tecnologie, i pascoli sono lasciati alla libera presenza di moltitudini di ruminanti, le foreste vengono abbattute per creare campi di coltivazione per mantenere gli animali da reddito, l’atmosfera è carica di nano particelle dannose, i mari subiscono inquinamenti da idrocarburi, la fauna selvatica viene devastata dai bracconieri, ipfas, definiti veleni eterni, sono ovunque. Dunque? Cosa aspettarci da questo ennesimo grido di aiuto del nostro pianeta? Consapevolezza dei danni arrecati? Scelte etiche per riparare? Azioni concrete dei governi? Purtroppo no! Siamo distruttori della natura e così restiamo. E questa giornata ce lo ricorda dolorosamente…

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